Carsismo

Alessandro Giuliani 04/07/2017

I fiumi delle terre carsiche alternano fasi in cui scorrono nel sottosuolo e fasi in cui improvvisamente escono in superficie. La fede dei popoli è come un fiume carsico e ne ho avuto la prova in due viaggi che ho avuto modo di fare negli ultimi tempi...

Il bene di Charlie e la giustizia degli uomini

Giovanni Cogliandro 10/07/2017

In queste ore si sta decidendo sulla vita di Charlie. Vi proponiamo un contributo che ci aiuta a riflettere e ad agire per l'oggi ed il domani...

Disarmo

Fabio Cucculelli29/02/2016

Il termine si riferisce alla limitazione o all’abolizione degli armamenti bellici attraverso un complesso di norme relative al loro uso. Viene accostato al concetto di non violenza e costituisce uno snodo fondamentale della nascita e dello sviluppo del movimento pacifista e non-violento

Formenti, Populismi: pro e contro

Marco Bonarini 12/07/2017

Questo libro propone, in modo non ideologico, un'interessante e rigorosa analisi delle classi sociali nelle loro concrete esperienze di vita e di rappresentanza politica. A partire proprio dal lavoro dove il rapporto di forza tra capitalisti e lavoratori oggi si fa sentire con più forza

Intervista a Luciano Gallino: "Contro la precarietÓ. Una politica globale del lavoro"

Pubblichiamo di nuovo un'intervista a Luciano Gallino, scoparso lo scorso 8 novembre, apparsa su Formazione & Lavoro nel 2008. Vogliamo ricordare così uno dei più grandi sociologi italiani a cui spesso abbiamo fatto riferimento

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Luglio 2015 Chi troppo chi niente
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  • Chi troppo chi niente

    È possibile lo sviluppo a partire dalla riduzione delle diseguaglianze?
  • La ferita dello spreco

    Le soluzioni al problema dell’eccessiva diseguaglianza sono ben note. Bisogna intervenire urgentemente nel settore nevralgico della finanza: riducendo la propensione a sprecare risorse nelle speculazioni ad alta frequenza; separando banche commerciali e d’affari; tassando le transazioni finanziarie; combattendo evasione ed elusione fiscale. Ma il punto chiave da cui partire rimane quello dello squilibrio tra imprese transnazionali, Stati e cittadini
  • Disuguaglianza senza crescita

    Alcuni dei principali istituti di ricerca del mondo, usando modelli econometrici anche molto sofisticati, dimostrano che le diseguaglianze inibiscono non solo processi di crescita sociale ma anche economica. Ed allora perché a fronte dell’evidenza, tale assioma non si traduce in politiche di contrasto alla diseguaglianza, visto che l’obbiettivo condiviso è la crescita?
  • La sicurezza senza giustizia Ŕ illusione

    Una democrazia non può accettare che le differenze economiche e sociali fra i cittadini si traducano in limiti sostanziali allo sviluppo della loro personalità e alla partecipazione alla vita della comunità alla quale appartengono. Per questo abbiamo bisogno di un'educazione alla disuguaglianza sostenibile perché questa contribuisce a produrre più ricchezza per tutti. E di una politica contro le disuguaglianze intollerabili che sia finalmente efficace e credibile.
  • Un sviluppo integrale

    Negli ultimi decenni si è verificato un progressivo aumento della polarizzazione dei redditi e un approfondimento delle disuguaglianze sociali in molti Paesi. E questo è avvenuto anche in Italia dove esiste da sempre un forte divario territoriale tra le aree del Centro-Nord e quelle del Mezzogiorno. Per superare questa situazione il nodo da sciogliere rimane quello dell’assenza di leadership economiche e politiche capaci di assumersi il compito del cambiamento. Ad ogni livello
  • Un pensiero sull'esclusione

    L’esperienza dell'essere esclusi permea le nostre relazioni e la vita quotidiana. Oggi, di questo fenomeno, se ne parla spesso collegandolo alla parola disuguaglianza, ma l’esclusione ci sarà sempre: è una paura innata che accompagna l’uomo. Questa forma di disuguaglianza si può rimuovere? Si, a patto che ognuno realizzi una piena assunzione di responsabilità sociale e civile denunciando ciò che non funziona e cambiando le proprie idee e i modi di interpretare il mondo
  • La lezione non appresa dal passato

    Se la diseguaglianza è frutto di scelte politiche ed economiche è possibile contrastarla attraverso un'azione che crei una vasta alleanza di una pluralità di attori. Consapevoli che non esistono soluzioni facili a problemi così complessi è possibile avanzare proposte per aprire un dibattito pubblico che favorisca una mobilitazione dei cittadini. E' quello che Oxfam sta facendo attraverso l'individuazione di azioni concrete relative a: sviluppo e cooperazione, lavoro e welfare, fisco
  • In rete


  • Diseguaglianze perchŔ?

    Le diseguaglianze sono in larga misura il risultato delle scelte politiche: il fatto che in alcuni paesi ci siano più o meno diseguaglianze e opportunità, che in alcuni paesi aumenti mentre in altri no, non deriva dal fatto che i mercati o le leggi economiche funzionino diversamente ma dipende dalla cornice istituzionale e sociale esistente che consente di favorire o contrastare la diseguaglianza. Ogni decisione politica contribuisce a disegnare diversamente la distribuzione della ricchezza e delle opportunità.
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