Croste: Bob Marley, Che Guervara, Padre Pio

Alessandro Giuliani 20/03/2017

Domenica scorsa mi sono soffermato a osservare una ‘contingente trimurti’ costituita dai ritratti affiancati di Bob Marley, Che Guevara e Padre Pio. Mi è subito venuto da pensare quale destino avessero avuto le ‘rivoluzioni’ evocate dai tre personaggi..

Populismo e clerico-grillismo

Claudio Gentili 21/04/2017

Forse è utile, in questo interessante momento di discernimento politico sulla proposta dei 5 Stelle, di rispolverare i principi cardine che fondano la dottrina sociale della Chiesa...

Disarmo

Fabio Cucculelli29/02/2016

Il termine si riferisce alla limitazione o all’abolizione degli armamenti bellici attraverso un complesso di norme relative al loro uso. Viene accostato al concetto di non violenza e costituisce uno snodo fondamentale della nascita e dello sviluppo del movimento pacifista e non-violento

Zucman, Ancora sui paradisi fiscali…!

Marco Bonarini 03/04/2017

Questo libro contiene una proposta molto interessante, che sta guadagnando consensi, perché coniuga una seria analisi con una proposta sufficientemente semplice da poter essere perseguibile se si avesse la volontà politica di risanare le finanze pubbliche depauperate dalle ricchezze nascoste nei paradisi fiscali...

Intervista a Luciano Gallino: "Contro la precarietà. Una politica globale del lavoro"

Pubblichiamo di nuovo un'intervista a Luciano Gallino, scoparso lo scorso 8 novembre, apparsa su Formazione & Lavoro nel 2008. Vogliamo ricordare così uno dei più grandi sociologi italiani a cui spesso abbiamo fatto riferimento

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Maggio 2014 Testa o croce
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  • Testa o croce?

    L'euro tra buone ragioni e contestazioni
  • L'euro aiuta le poltiche sociali o le penalizza?

    Le regole imposte dall’appartenenza alla moneta unica vengo da più parti considerate come il nemico della coesione sociale e del benessere italiano. E' evidente che l’UE necessita di un riequilibrio significativo sia del sistema di governance economico, fiscale e bancario dell’euro sia degli investimenti per la crescita, per l’occupazione e la coesione sociale e territoriale. Ma l'abbandono dell'euro darebbe un colpo mortale alla coesione sociale europea. Fattore non solo di civiltà, ma anche di progresso economico e di tenuta del sistema democratico
  • Gli euro-ingredienti della speranza

    La nozione di “euro-scetticismo” tiene assieme, con paradossale efficacia, una moneta simbolo di speranza e di fiducia nel futuro ed un sentimento di segno radicalmente opposto. Nel farlo tale nozione evidenzia un fatto: qualcosa si è inceppato nella “logica della speranza” che alimentava il progetto della moneta unica ed ha aperto le porte alla sfiducia. Per reagire a questa deriva occorre una “semina di fiducia” capace di dare nuova linfa alla politica europea e al suo ideale di comunione solidale tra i popoli.
  • Perche difendere la moneta unica?

    Uscire dall'euro sarebbe un disastro per il nostro sistema economico e costituirebbe il fallimento di un progetto politico. La sfida lanciata era quella di avviare un processo di integrazione fiscale e politico. Questo processo si è arenato per le spinte centrifughe degli interessi nazionali e per il venir meno dell’ambizione politica: gli Stati Uniti d’Europa. E’ da qui che bisogna ripartire. Se le spinte euro-scettiche saranno contenute, l’Italia con il semestre europeo ha la possibilità di svolgere un ruolo di primo piano nel rilancio del progetto europeo
  • L'Europa può vivere di sola paura?

    Il progetto europeo è in pericolo. Sulle elezioni europee aleggia la minaccia del voto di protesta alimentata dagli euroscettici. Si teme il peggio. La paura sembra fungere da elemento catalizzatore che orienta le scelte, anticipando risultati negativi sul futuro dell’Europa. Ma questo sentimento può essere vissuto e trasformato in una emozione pro-attiva, capace di stimolare la produzione di strumenti sociali e politici tali da superare l'attuale situazione critica

  • Il ruolo dell'euro nel processo di costituzione dell'UE

    L’impatto con la crisi, la debolezza e gli errori tanto delle politiche di alcuni Paesi che della governance economica europea hanno fatto sì che l’euro rischi di diventare da elemento di unione e condivisione tra i popoli europei, elemento di divisione brandito dalle peggiori politiche nazionalistiche. Ripercorrere il percorso che ha portato alla sua nascita ci aiuta a riscoprire le ragioni e il valore di questa scelta
  • L'Europa per il bene comune

    L'Europa è in mezzo al guado. Ma l’attenzione delle autorità comunitarie e dei singoli governi dell’UE si concentra quasi esclusivamente sul rigore, a senso unico, che rischia di bruciare le possibilità di ripresa impedendo di cogliere le opportunità presenti. L’Europa deve legare la qualità e la quantità del suo sviluppo a una globalizzazione più equa e solidale attraverso la proposta di un modello coerente con i suoi valori e la sua cultura
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