Elogio della chimica organica

Alessandro Giuliani 03/05/2017

Probabilmente molti lettori di Bene comune non hanno mai avuto l’esperienza di dover sostenere un esame universitario di chimica organica. Si sono persi una delle occasioni più rasserenanti e purificatrici che ci sia dato di esperire in questa vita...

Elezioni amministrative: qualcosa non va

Piero Bargellini 01/06/2017

A giugno si vota in molte amministrazioni locali. Non c’era mai stato un proliferare così massiccio di candidati a sindaco provenite dalle liste civiche. Perché? Cosa c'è dietro? Proviamo a capirlo...

Disarmo

Fabio Cucculelli29/02/2016

Il termine si riferisce alla limitazione o all’abolizione degli armamenti bellici attraverso un complesso di norme relative al loro uso. Viene accostato al concetto di non violenza e costituisce uno snodo fondamentale della nascita e dello sviluppo del movimento pacifista e non-violento

Zerai e Carrisi, La testimonianza di Padre Mosč

Habte Weldemariam 07/06/2017

In questo libro, scritto con il giornalista Giuseppe Carrisi, Padre Mosè (Abba Mussie) racconta la sua vita mescolandola al destino dei migranti in fuga da guerra, fame e violenza. Un racconto dettagliato che ci consente di allargare la nostra visuale su molti drammi migratori dei nostri tempi. Un ibro che scuote le coscienze, emoziona e fa riflettere...

Intervista a Luciano Gallino: "Contro la precarietą. Una politica globale del lavoro"

Pubblichiamo di nuovo un'intervista a Luciano Gallino, scoparso lo scorso 8 novembre, apparsa su Formazione & Lavoro nel 2008. Vogliamo ricordare così uno dei più grandi sociologi italiani a cui spesso abbiamo fatto riferimento

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Aprile 2016 Niente paura
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  • Niente paura

    Provare a sperare di fronte al regime del terrore
  • Il respiro della speranza

    Non vi è alcuna speranza a poco prezzo. Nessuna retorica dell’ottimismo, tecnologico e neppure religioso, è sufficiente di fronte al travaglio esistenziale e antropologico che stiamo sopportando. Solo un lavoro inaudito di riforma esistenziale e di rivoluzione culturale globale potranno aiutarci a scoprire nel fondo delle nostre angosce l’alba di un nuovo inizio
  • Perchč l'immigrazione fa paura?

    I recenti attentati terroristici hanno alzato la soglia dell’allarme e del rifiuto nei confronti di immigrati e rifugiati. Ma anche in precedenza non venivano certo accettati a braccia aperte. In realtà, ampi settori dell’opinione pubblica proiettano sugli immigrati paure e inquietudini profonde e radicate. Proviamo a individuarle...
  • Come reagire al terrore?

    Si può combattere la paura solo recuperando una identità certa; quell’identità colpevolmente smarrita e sacrificata sull’altare di un laicismo cieco. L’Europa potrebbe ancora rialzarsi se avesse il coraggio di guardare alla profondità delle sue radici che che hanno inventato gli ospedali, le università, l’attenzione per gli ultimi, il diritto e la giustizia, la solidarietà e la fratellanza
  • Media e paure immotivate

    Nell’epoca dei social media, il mestiere del giornalista è sempre più importante. Passare notizie che lo siano davvero, usare e spiegare bene i dati disponibili, incrociare le fonti e contestualizzare i fatti, e quindi in sostanza essere credibili, non solo è un dovere professionale ma è un servizio prezioso a una convivenza civile in cui scelte private e pubbliche non siano guidate dalla paura
  • Attraversare il cambiamento con coraggio

    Di fronte alla paura legata al terrorismo e alla precarietà sociale, le Acli hanno scelto come slogan per il prossimo Congresso nazionale: "Niente paura", nella convinzione che la società civile organizzata può esercitare un ruolo di primo piano per attraversare il cambiamento. Per rinnovarsi camminando insieme a tutte le persone di buona volontà con fiducia e speranza
  • In rete


  • Al mercato della paura

    La paura costituisce una moneta preziosa dal punto di vista politico. Troppo redditizia, negli ultimi anni, per non trovare partiti e leader pronti a veicolarla. A cavalcarla e a rappresentarla nel tentativo di trasformarla in consenso. Anche a costo di solleticare le pulsioni più basse della popolazione
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