Chiudi questa finestra


In difesa dei valori negoziabili

E' possibile il primato dell'etica nel risparmio e negli investimenti?

4/2015

Anime nere

La legalità è cosa nostra

Si può contrastare il fenomeno mafioso?

3/2015

Questione di classe

Cosa è oggi l'istruzione pubblica?

2/2015

Mano visibile

Accordo TTIP: le multinazionali manovrano contro i diritti dei cittadini?

1/2015

Qualcosa di personale

I partiti e la democrazia nelle mani dei leader

12/2014

Nelle mani giuste

Riabilitare il lavoro manuale e la formazione professionale

11/2014

R.I.P. Riposi in pace. Amen

Per risvegliare una cultura della pace

10/2014

Per un pugno di euro

È difficile colpire la corruzione in Italia

9/2014

Start (me) up

Innovare, creare e generare lavoro buono e giusto

Numero 07-08/2014

Qualcosa del genere

Per non essere approssimativi sulle differenze tra maschi e femmine

Numero 06/2014

Testa o croce?

L'euro tra buone ragioni e contestazioni

Numero 5/2014

Non gioco più...

Cittadini mobilitati contro il gioco d'azzardo

Numero 4/2014

Diverso come me

Lo straniero è qualcosa d'Altro?

Numero 3/2014

Che Casinò!

Quando l'economia è ridotta a un casinò vuol dire che le cose non vanno affatto bene (J.M. Keynes)

Numero 2/2014

Stato di necessità: accampato su una fiat 500

Stato di necessità

Lo Stato italiano non dispone ancora di una misura di contrasto della povertà

Numero 1/2014

Del Porcellum non si butta via niente

Riflessioni sulla legge elettorale

Numero 0/2013

  • L'uso etico del denaro

    Leonardo Becchetti 13/04/2015

    Il desiderio dell’uomo di un uso del denaro per un maggior bene comune ha radici antichissime. La storia ci dirà se l’aspirazione dell’uomo a realizzare, in tutte le dimensioni della propria vita, le proprie aspirazioni ideali potrà essere soddisfatta anche dalla costruzione di istituzioni bancarie in grado di realizzare tali motivazioni. Dipenderà anche da noi, da come sapremo, da consumatori, risparmiatori, elettori e cittadini premiare lo sforzo di cambiamento. La capacità delle istituzioni finanziarie di coniugare etica e valore economico.

  • L'economia del bene comune

    Marco Morganti 13/04/2015

    Condivisione di strumenti innovativi e accesso al credito: questo è il vero pane che può far crescere il Terzo Settore in Italia. Accompagnandolo verso una gestione economica responsabile. Il no profit ha ancora molto da esprime per il bene comune italiano. E il mondo del credito non può esimersi dall’esprimerne appieno il suo ruolo attivo nella società

  • Le radici della finanza etica

    Riccardo Milano 13/04/2015

    Il cammino storico della finanza, anche etica, ha avuto le maggiori sollecitazioni da parte del mondo religioso, non solo cattolico e/o cristiano, meno da quello laico. Tuttavia non sempre vi è stata una risposta corale dei fedeli, in quanto attratti più dal denaro come fine che come mezzo. Tutto è ancora, quindi, da costruire per un mondo migliore.

  • Un patrimonio da preservare e sviluppare

    Salvatore Rizza 13/04/2015

    Dopo l'approvazione della legge di riforma di nove Banche popolari, si spera che le altre banche popolari e che le BCC non facciano la stessa fine. Sarebbe un grave danno destinato a impoverire territori già sofferenti ed esposti alla povertà e a rendere marginali altri territori dal punto di vista della partecipazione e dei diritti di cittadinanza. Le BCC sono un'esperienza preziosa perchè fedele alla dimensione territoriale, al valore della persona. Il loro ambito di socialità è differente dal mercato  e dallo Stato: l’essere cooperativa di credito è una maniera ‘originale’ di essere e fare cultura cooperativa

  • Le banche della comunità

    Sergio Gatti 13/04/2015

    Le Banche di Credito Cooperativo diffuse in tutto il territorio danno credito ed ascolto ad oltre 7 milioni di clienti favorendo al tempo stesso l'educazione finanziaria e l'inclusione sociale. Il percorso di autoriforma nel quale sono impegnate riguarda il Paese. Occorre cambiare senza tradire. L’Italia ha bisogno di cooperazione sana e moderna, anche e soprattutto nel campo del credito. Una buona riforma salverà anche un pezzo di democrazia.

  • Il valore dei soldi

    Ugo Biggeri 13/04/2015

    I soldi si possono usare a favore della collettività, del bene comune? Si possono investire con un attenzione all'impatto sociale e ambientale? L'esperienza della finanza etica in tutto il mondo mostra come stia crescendo il numero di cittadini che scelgono strumenti finanziari capaci di indirizzare il denaro a scopi diversi dalla sola massimizzazione del profitto.

  • Intervista a Don Longoni: "Una finanza per la crescita e lo sviluppo"

    Fabio Cucculelli 13/04/2015

    Proponiamo l'intervista realizzata a Don Fabiano Logoni, Direttore dell'Ufficio Nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, che ci offre un quadro ricco ed articolato del valore e del significato dell'impegno concreto della Chiesa per una finanza più etica, attenta allo sviluppo dei popoli e delle nazioni

 
In rete

Intervista a LUCIANO GALLINO

 

Depositi di armi clandestini

Alessandro Giuliani 27/04/2015

La modernità non è un destino ineluttabile: esistono ovunque depositi di armi clandestini...

Divorzio breve, ovvero: arrangiatevi!

Francesco Belletti 27/04/2015

Non sempre una legge approvata dal Parlamento è una buona legge, anche se viene approvata a stragrande maggioranza. Essa va rispettata, va applicata, ma ogni cittadino ha il diritto, anzi, il dovere di conoscerla, comprenderla e commentarla. E se non la condivide, di esprimere la propria opinione contraria e di mobilitarsi per cambiarla. E deve poterlo fare in piena libertà. A maggior ragione quando accade invece che molti festeggiano...

Finanza etica

Fabio Cucculelli13/04/2015

E' un'espressione che unisce due concetti diversi. L’etica, che si occupa del rapporto tra realtà e persona, nella sua dimensione sia individuale che sociale, e la finanza che si occupa di valori. Questi però non si concretizzano in norme morali ma in azioni orientate al reperimento di capitali e al loro investimento. Questi due concetti, se tenuti distanti, generano o un certo snobismo verso il denaro o un uso disinvolto delle risorse. Oggi invece i due termini sono accostati da autorevoli economisti e l'espressione è ormai adottata dalle maggiori istituzioni internazionali

Belletti - Ottonelli, i diritti della famiglia. Solo sulla carta?

Chiara Nanni 20/04/2015

Il libro propone una rilettura, a 30 anni di distanza, della Carta dei diritti della famiglia, promulgata dalla Santa Sede il 22 ottobre 1983. Un documento essenziale e laico, fondato sulla legge naturale e quindi rivolto a tutti gli esseri umani: putroppo ancora largamente disatteso. Un sua rilettura mostra come oggi la strada per declinare i diritti del soggetto famiglia sia tutta in salita, ma come valga la pena, forse più di prima, battersi per rendere finalmente esigibili questi diritti

Alici: "Una politica più attenta alla qualità delle relazioni"

Proponiamo l'intervista a Luigi Alici realizzata da Anna Piuzzi il 25 ottobre 2014 nell'ambito delle lezioni promosse dalla SPES e pubblicata su "la Vita cattolica" di Udine.