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Nelle mani giuste

Riabilitare il lavoro manuale e la formazione professionale

11/2014

R.I.P. Riposi in pace. Amen

Per risvegliare una cultura della pace

10/2014

Per un pugno di euro

È difficile colpire la corruzione in Italia

9/2014

Start (me) up

Innovare, creare e generare lavoro buono e giusto

Numero 07-08/2014

Qualcosa del genere

Per non essere approssimativi sulle differenze tra maschi e femmine

Numero 06/2014

Testa o croce?

L'euro tra buone ragioni e contestazioni

Numero 5/2014

Non gioco più...

Cittadini mobilitati contro il gioco d'azzardo

Numero 4/2014

Diverso come me

Lo straniero è qualcosa d'Altro?

Numero 3/2014

Che Casinò!

Quando l'economia è ridotta a un casinò vuol dire che le cose non vanno affatto bene (J.M. Keynes)

Numero 2/2014

Stato di necessità: accampato su una fiat 500

Stato di necessità

Lo Stato italiano non dispone ancora di una misura di contrasto della povertà

Numero 1/2014

Del Porcellum non si butta via niente

Riflessioni sulla legge elettorale

Numero 0/2013

  • Altagamma: un'esperienza che somma creatività ed estetica

    Stefania Lazzaroni 12/11/2014
    La promozione del lavoro artigiano e manuale è una delle priorità per la Fondazione Altagamma, una realtà che riunisce imprese culturali e creative a fortissima impronta manifatturiera, che con Italia Lavoro ha dato vita al progetto Botteghe di Mestiere. Obiettivo: permettere ai giovani di imparare un mestiere e specializzarsi nei principali comparti del made in Italy

  • Enaip: la formazione e i mestieri, risorse contro la crisi

    Paola Vacchina 12/11/2014
    L’esperienza di ENAIP dimostra che, proprio in tempi di crisi economica e occupazionale, di svilimento del lavoro e della conoscenza, si può continuare a fare formazione ad alto livello. Si possono costruire profili professionali coerenti e completi, adottare metodologie formative in grado di prepare i giovani, coinvolgere e accompagnare le imprese

  • Realizzare un rapporto virtuoso tra formazione e innovazione

    Tino Castagna 12/11/2014
    E’ necessario sostenere congiuntamente i sistemi formativi e di impresa, promuovendo la cooperazione e l’integrazione e  coniugando formazione e sviluppo dei sistemi professionali di settori innovativi. Per questo le istituzioni formative dovrebbero divenire centri territoriali di expertise settoriale a supporto dei sistemi professionali delle imprese

  • Ripensare il modello di sviluppo

    Maurizio Sorcioni 12/11/2014
    Una domanda di lavoro povera, che esclude i giovani e che si accompagna ad una offerta formativa assolutamente inadeguata, costituiscono il principale fardello del nostro modello di sviluppo. E' necessario averne piena consapevolezza se si vogliono realizzare riforme incisive che restituiscano competitività al Paese

  • Quando l'education si gioca tra lavoro e formazione

    Antonio Cocozza 12/11/2014
    L'alternanza scuola-università-lavoro potrebbe contribuire in modo rilevante alla formazione delle competenze necessarie e alla diffusione dell’innovazione partecipando più attivamente alla vita della comunità locale e nazionale. In questo modo potrebbe  perseguire in modo più efficace la sua funzione sociale e civile di rilancio di uno sviluppo economico inclusivo, equo e duraturo

  • Quale sistema duale?

    Maurizio Drezzadore 12/11/2014
    Dopo un decennio di crisi l’apprendistato è arrivato ad una svolta: o una profonda innovazione ne potrà garantire il futuro oppure bisognerà prendere atto dell'impossibilità di costruire anche in Italia un sistema duale. La formazione professionale potrebbe già essere l'ambito dove sperimentare percorsi di successo nell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, dando gambe alla realizzazione di questo sistema

 
In rete

Intervista a LUCIANO GALLINO

 

Il giovane favoloso?

Alessandro Giuliani 27/11/2014

Raramente mi è capitato di uscire dal cinema più irritato di quando, qualche giorno fa, mi è capitato di assistere alla proiezione del film sulla vita di Giacomo Leopardi....

Dalla coalizione alla lista. Come cambierà la politica?

Piero Bargellini 27/11/2014

Sembra ormai raggiunto l’accordo sulla legge elettorale. I passi salienti sono il premio di maggioranza alla lista che supera il 40% e la soglia di sbarramento al 3%. Ma cosa cambierà nelle dinamiche politiche? La persona prevarrà sull’apparato, l’elezione dei candidati sui congressi, le primarie sui delegati. E la linea politica sarà costruita da professionisti dell’immagine e dai sondaggisti e dai professori universitari per le cose da fare.

Generatività sociale

Andrea Casavecchia28/11/2014

La generatività è un'azione trasformativa diretta a uno scopo liberamente scelto, rispettosa del contesto e aperta al futuro. Si tratta di un concetto in grado di fornire una nuova visione, una nuova lettura delle questioni sociali

Giulio Sapelli, il potere ha bisogno del lavoro

Roberto Rossini 27/11/2014

Oggi in Italia comanda nessuno. O meglio, si comanda solo col denaro. Il potere si concentra nelle ingorde e familistiche caste, nell'invadente magistratura, nella vorace e intoccabile pubblica amministrazione. La via d'uscita è quella del potere inteso come poliarchia dove più soggetti - dai partiti alle diverse rappresentanze e funzioni sociali - riconquistino autorevolezza. E si dovrà porre al centro la questione del lavoro e del profitto, non della rendita

Scrivete alla redazione per tutto ciò che manca, che vorreste cambiare, che vorreste dire

Alici: "Una politica più attenta alla qualità delle relazioni"

Proponiamo l'intervista a Luigi Alici realizzata da Anna Piuzzi il 25 ottobre nell'ambito delle lezioni promosse dalla SPES e pubblicata su "la Vita cattolica" di Udine.